Eredità digitale

Eredità digitale, ecco come creare un testamento

Pochi giorni fa parlavo delle necessità di prendere consapevolezza della cosiddetta eredità digitale: a chi finiscono i nostri dati, le nostre foto, i nostri video quando saremo defunti? Cosa si lascia al proprio figlio di tutto il materiale riversato online? Il rischio infatti è di vedere il proprio bagaglio digitale svanire per sempre.

A pochi giorni dal post sul mio blog due scoperte. La prima: che il blog svolge la sua funzione, perché qualcuno mi ha contattato per ringraziarmi del tema trattato, e qualcuno ha risposto alla mia domanda e ha suggerito una soluzione. La seconda scoperta è che appunto esiste un modo – anzi più modi – per salvaguardare i files di una vita anche dopo la morte. E non è la busta chiusa di cui avevo già parlato…

BestQuest.com

La soluzione ai problemi di eredità digitale la offre lo stesso web. Esistono infatti alcuni siti internet che danno la possibilità di costruire una propria ‘scatola’ virtuale dentro cui lasciare nick e password di accesso ai vari social, account mail, servizi online.

Uno dei siti forse più famosi è BestQuest.com che però, quando cerco di visitare, il mio browser mi indica essere sito non sicuro. Per cui mi limiterò a segnalarvelo. E a postarvi il loro video esplicativo.

 

Perpetu.co

Altro sito internet made in Usa che offre un servizio di eredità digitale è Perpetu.co (non è un errore, è punto co non com). Funziona così: il fruitore crea un box virtuale mandando un invito via mail agli ‘eredi’ dei propri dati digitali. Questi, quando il gestore dell’account sarà defunto, avranno accesso diretto ai dati dimostrando di essere stati ‘invitati’ al box e dimostrando che la persona è defunta. La cosa ‘simpatica’, se mi passate il termine, è che Perpetu permette anche di impostare un ultimo tweet dopo il decesso.

Questo il video con cui Perpetu spiega il suo servizio:

 BoxTomorrow.com

Prodotto invece tutto italiano è BoxTomorrow, letteralmente la scatola del domani. Registrandosi al sito  (per ora il servizio è del tutto gratuito) si ha la possibilità di creare diverse scatole virtuali. Ad esempio si può creare la scatola ‘famiglia’ o la scatola ‘password’ o la scatola ‘conto corrente’, ‘foto’ e via dicendo.

All’interno della scatola si inserisce quel che si vuole, testo, video o foto. A questo punto si ‘sigilla’ la scatola con una password che servirà per accedere, modificare o eliminare la scatola. Attenzione: il servizio è realmente sicuro per cui non c’è modo di recuperare la password una volta dimenticata.

Chiusa la scatola, si aggiungono dei ‘beneficiari’, che riceveranno una mail di conferma della cosa. Ognuno dei beneficiari è titolare di una propria password e si può scegliere se, una volta defunto, i beneficiari possano aprire la scatola separatamente o se devono essere inserite tutte le password in contemporanea per poter accedere ai dati. In altre parole allo scrigno di dati può accedere tua moglie, o tuo figlio, oppure solo assieme. Ma la tua eredità digitale è sicuramente preservata.

Ecco un video in cui spiegano il servizio offerto:

 

BoxTomorrow nasce dall’idea di un gruppo italiano di programmatori, Defcontwelveed è insomma una delle soluzioni (la sto testando io stesso in questi giorni) per confezionare un testamento digitale. Riconosciuto, a quanto pare, visto che si tratta di beni immateriali.  La sicurezza è garantita da un’algoritmo che consente di selezionare una chiave segreta (una Master Key, nel linguaggio di BoxTomorrow) e di frammentarla tra più soggetti (i beneficiari) in diverse sottochiavi: ogni beneficiario ha solo una porzione della Master Key. La stessa BoxTomorrow non può accedere ai dati, secondo quanto loro stesso spiegano nelle Faq.

Ora, sinceramente, sono un po’ più tranquillo. Certo, per ora è difficile lasciare erede mio figlio, visto che ha tre anni non ha ancora un account mail, ma intanto ho messo al sicuro i miei dati.