il lago di massaciuccoli

Lago di Massaciuccoli: tra anatre e ponti di legno

“Ma dove c’è il ponte sull’acqua e le casette di legno?”. La domanda, ogni volta che capita di chiedere a Diego se ha voglia di fare una passeggiata sul Lago di Massaciuccoli, è questa. Lui, devo dire, asseconda volentieri le mie velleità di fotografo e mi accompagna ben volentieri tutte le volte che glielo chiedo.

Non si tratta di una vera e propria attrazione per bambini. Ma in Versilia è uno di quei posti che vale la pena di visitare con tuo figlio, anche solo per l’aria che si respira. Parlo del lago di Massaciuccoli, versante Massarosa, e in particolare della parte gestita dalla Lipu. Famosa per le attività di birdwatching si raggiunge attraverso l’abitato di Massaciuccoli, a poca distanza dalle terme romane e dall’area archeologica del paese (la cosiddetta Massaciuccoli Romana): è in via del Porto.

 Cosa si trova alla Lipu

Sul piazzale di ingresso le prime ‘attrazioni’ che Diego mostra apprezzare. Le statue in ferro battuto raffiguranti animali. E il parapetto il legno che divide il parcheggio dallo specchio d’acqua dove ad attenderti trovi sempre oche, papere, anatre e altri animali acquatici. “La prossima volta dobbiamo portare il pane, per darlo da mangiare alle papere”, mi dice Diego tutte le volte, mentre io guardo con un po’ di disprezzo quei genitori che buttano pezzi di pagnotta nell’acqua, ma questa è un’altra storia.

un camminamento in legno sul lago di Massaciuccoli
un camminamento in legno sul lago di Massaciuccoli

Dal piazzale-parcheggio si accede alla zona paludosa, accanto al lago, attraverso un lungo ponte di oltre un chilometro, tutto di legno, costruito su palafitte con grandi pali impiantati nel terreno melmoso da cui spuntano canne e altra vegetazione. Quel lungo ponticello di legno per Diego è divertimento puro. Un po’ meno per me, costretto a corrergli dietro per paura si infili da qualche parte e cada in acqua. Da lì poi Diego riesce a scorgere un’altra delle cose belle che trova in quel posto: i pesci. Pescioni enormi, scuri, che passano a filo d’acqua (anche perché ci saranno 20 centimetri d’acqua forse), che nuotano sotto il camminamento e spuntano una volta da un parte, una volta dall’altra, per poi scomparire tra le canne. Non ho idea di che pesci siano, carpe, pesci gatto, ma non ha importanza. Quello che importa, in quei momenti, sono i suoi occhi che brillano.

In realtà gli occhi gli brillano anche per gli imprevisti in cui ci si può imbattere. Quando, camminando, si disturba un uccello appollaiato tra le canne e vola via. Quando, in cielo, passa qualche stormo. O quando, come ci è capitato una volta, tra le canne fruscianti spunta non un pesce, e neanche un uccello, ma un grosso topo che se ne va in giro nuotando. “Guarda papà, quel topo nuota!”.

Birdwatching alternativo

Ma questi sono diversivi. L’attrazione vera, per Diego, è un’altra. Sono le “casette di legno”. Non so nella sua fantasia cosa gli ricordino, forse le abitazioni dei famosi tre porcellini, ma da quando mette piede all’oasi, seppure affascinato da tutte le cose che ho detto sopra, ha

il lago di massaciuccoli
postazone di birdwatching

una gran fretta di andare nelle “casette di legno”. Che poi sono piccoli rifugi, costruiti con assi e canne, che servono da appostamenti per l’osservazione degli uccelli. Da lì, specie al tramonto, puoi ammirare un paesaggio splendido, con i colori del cielo, del mare e del lago che assumono tonalità uniche. Un paradiso per chi ama la fotografia, e non a caso infatti il lago di Massaciuccoli è spesso protagonista de La foto del giorno, la rubrica fotografica giornaliera di VersiliaToday.it. Diego però, per ora, non apprezza molto questo aspetto. Quello che gli piace è sbattere, con forza, le assi di legno che, fissate con due cerniere, permettono di aprire una piccola finestrella dalle casette per guardare direttamente sul lago. E mentre tu cerchi di scovare qualche esemplare un po’ più raro di uccello, lui sbatte e risbatte quel legno, per avvisare tutta l’aviofauna locale che siamo arrivati noi, e la pace è finita.

Prima che nascesse Diego già conoscevo l’oasi. E quelle casette di legno che oggi gli piacciono così tanto mi pare essere sempre state gettonate da tutti i bambini. Spesso ci ho trovato altri bimbi, con le mamme o con i nonni. Qualche volta mi sono anche imbattuto in un papà che aveva portato le sue due figlie proprio lì dentro a fare i compiti della scuola. Quelle casette di legno, con le fessure attraverso le quali si vede il lago, affascinano gli occhi dei più piccoli, e non solo i loro. Da provare inoltre la gita sul barchino: per ora con Diego non ci siamo ancora stati, ma lo faremo presto.

Quando visitare Lago di Massaciuccoli

il lago di massaciuccoli
airone cenerino

Il lago è bello a tutte le ore. Anche se al tramonto offre qualche spunto poetico in più. Attenzione però: come tutte le zone paludose è infestata da insetti e zanzare. Per cui, per andarci con un bambino, in primavera e in estate è bene evitare le ore del tardo pomeriggio, quando nuvole di zanzare si alzano in volo. Possono essere fastidiose per una persona adulta, ma diventano un vero problema per il bambino.

 Da non dimenticare

Logisticamente la zona offre poco. La struttura che ospita la Lipu ha al suo interno il museo della palude, ma non un punto ristoro. Poco distante c’è un ristorante con un piccolo distributore di bibite all’esterno, mentre il primo bar in paese, specie per chi si muove con passeggini e carrozzine al seguito, non è proprio vicinissimo. Prima di fermarsi a fare un visita all’oasi (circa 60 minuti per visitarla tutta, camminando senza fretta) è quindi consigliabile portare una bottiglietta d’acqua o uno snack per i bambini.

Voto: 7