Bambini sicuri in spiaggia

Bambini sicuri in spiaggia a Lido di Camaiore

 Bambini sicuri in spiaggia – Certo, non dovrebbe mai succedere. E il proprio figlio bisognerebbe tenerlo sempre sott’occhio. Però, specie nelle giornate affollate sul mare, nei weekend di luglio e agosto quando le coste si gonfiano di turisti, può capitare di perdere, magari solo per qualche istante, il proprio figlio.

A me, per fortuna, non è ancora mai successo. Diego, tre anni e mezzo, resta a giocare abbastanza vicino ai genitori, almeno per ora. Flavia, 4 mesi, da sola ancora non va da nessuna parte. Ma ogni tanto, al bagno che frequento o da quelli vicini, si sente l’annuncio di un bambino, in direzione, che aspetta i genitori. E immagino l’ansia, l’apprensione di mamma e papà in quei minuti in cui non vedono, da nessuna parte, spuntare il proprio figlio.

Ecco perché ho trovato davvero utile e interessante l’iniziativa presentata stamani dall’associazione balneari di Lido di Camaiore, di cui curo la comunicazione. E credo che le marine attorno, Viareggio, Torre del Lago, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, potrebbero prendere spunto, e esempio, dal progetto.

Bambini sicuri in spiaggia
La conferenza stampa di presentazione di SOS BIMBI

Bambini sicuri in spiaggia, Sos Bimbi

Il progetto è semplice e rivoluzionario al tempo stesso. E permette di ritrovare un bambino perso in spiaggia in 60 secondi, a circa 500 metri dal punto da cui si era allontanato. Anche questo è stato possibile, proprio giovedì scorso, grazie a SOS BIMBI, l’innovativo servizio attivato sulle spiagge di Lido di Camaiore.

Come un grande fratello collettivo, con centinaia di occhi a vigilare e controllare la spiaggia. E un unico sistema di comunicazione . WhatsApp – per allertare in tempo reale bagnini e forze dell’ordine. Nasce a Lido di Camaiore per iniziativa dell’associazione balneari SOS BIMBI, primo sistema di sicurezza in spiaggia dedicata ai bambini e non solo.

Il sistema – già avviato dall’inizio dell’estate 2016 – serve ad allertare, in tempo reale, bagnini e personale degli stabilimenti balneari di Lido di Camaiore in caso di smarrimento di un bambino. Ma soprattutto serve ad identificare e riportare allo stabilimento di partenza i bambini che hanno perso la strada.

 Bambini sicuri a Lido di Camaiore, il progetto

“In queste prime settimane dell’estate 2016 – conferma Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido di Camaiore – abbiamo già ritrovato e riconsegnato ai genitori 4 o 5 bambini. Il sistema è semplice: tutti i bagnini e tutto il personale degli oltre 90 stabilimenti della nostra costa sono inseriti in un unico gruppo su WhatsApp, dove abbiamo anche aggiunto alcuni esponenti delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, e della polizia municipale di Camaiore. Se una famiglia ‘perde’ il bambino, si allontana troppo, noi avvisiamo in tempo reale tutto il personale, dando indicazioni sul nome del bimbo, età, corporatura, colore del costume e ogni altro particolare per renderlo riconoscibile”. Così, con due semplici click, si attiva in contemporanea tutto il personale al lavoro in spiaggia: oltre 700 occhi a vigilare e a cercare il bambino scomparso. “A quel punto chiunque sta lavorando sulla spiaggia si attiva e si concentra sulla ricerca. Nel giro di pochi minuti il bambino salta fuori, viene riportato allo stabilimento di provenienza e finalmente torna tra le braccia di mamma e papà, o dei nonni”.

Il servizio, già sperimentato nel 2015, funziona. “Due giorni fa – aggiunge Nicoletta Vespa, vicepresidente dei balneari di Lido di Camaiore – abbiamo dato la segnalazione di un bimbo scomparso in spiaggia. E’ stato ritrovato nel giro di un minuto a 500 metri dalla famiglia che lo stava cercando. Rapidità, efficienza, tempestività dell’intervento: sono servizi che, in caso di bisogno, fanno vivere questi brutti momenti alle famiglie con meno ansia”.

Tutti gli stabilimenti balneari aderenti stanno affiggendo, in questi giorni, una locandina che pubblicizza il servizio: un manifesto verde con il disegno di un bambino e la scritta “Io sono qua”. Semplice le spiegazione (tradotta in quattro lingue, oltre all’italiano in inglese, francese, tedesco e russo): “Se smarrisci il tuo bambino vieni in direzione e noi saremo il tuo aiuto”.

Il servizio nasce per i bambini ma non è ovviamente destinato solo a loro. Ogni tanto è capitato di dover ricorrere al tam tam su WhatsApp anche per un anziano. “La scorsa settimana invece – ha aggiunto Petrucci – abbiamo ritrovato un cagnolino smarrito grazie a questo sistema”.

“Si tratta – ha commentato l’assessore al turismo del Comune di Camaiore Carlo Alberto Carrai – di un percorso avviato già da anni attento alla sicurezza sulle spiagge. Uno degli aspetti che fa di Lido di Camaiore un’eccellenza nell’accoglienza turistica”.

 

Bambini sicuri in spiaggia a Lido di Camaiore, un esempio nazionale

luca petrucci La notizia, partita a livello locale, ha avuto presto larga eco. Sia perché ripresa da diverse testate cartacee e online, sia perché rilanciata dall’agenzia Ansa. Di seguito il testo battuto dall’agenzia:

 LIDO DI CAMAIORE (LU), 22 lug. Una rete umana che si attiva in tempo reale su WhatsApp per recuperare e riportare alla famiglia i bambini che si perdono in spiaggia. Si chiama “Sos Bimbi” ed è il servizio sperimentato a partire dall’inizio dell’estate 2016 sulle spiagge versiliesi dall’associazione balneari di Lido di Camaiore (LU). In poche settimane già 4 bambini individuati e riportati nelle braccia della mamma nel giro di pochi minuti.
 Il sistema serve ad allertare, in tempo reale, bagnini e personale degli stabilimenti balneari di Lido di Camaiore in caso di smarrimento di un bambino. Ma soprattutto serve ad identificare e riportare allo stabilimento di partenza i bambini che hanno perso la strada. “In queste prime settimane dell’estate 2016 – hanno spiegato Luca Petrucci e Nicoletta Vespa, presidente e vicepresidente dei balneari di Lido di Camaiore – abbiamo già ritrovato e riconsegnato ai genitori 4 bambini. Il sistema è semplice: tutti i bagnini e tutto il personale degli oltre 90 stabilimenti della nostra costa sono inseriti in un unico gruppo su WhatsApp, dove abbiamo anche aggiunto alcuni esponenti delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, e della polizia municipale di Camaiore. Se una famiglia ‘perde’ il bambino, si allontana troppo, noi avvisiamo in tempo reale tutto il personale, dando indicazioni sul nome del bimbo, età, corporatura, colore del costume e ogni altro particolare per renderlo riconoscibile”. Così, con due semplici click, si attiva in contemporanea tutto il personale al lavoro in spiaggia: oltre 700 occhi (sono 350 le persone al momento inserite nel gruppo) a vigilare e a cercare il bambino scomparso. “Chiunque sta lavorando sulla spiaggia si attiva e si concentra sulla ricerca. Nel giro di pochi minuti il bambino salta fuori, viene riportato allo stabilimento di provenienza e finalmente torna tra le braccia di mamma e papà, o dei nonni”.

 Il servizio era già stato sperimentato da alcuni stabilimenti nel 2015, ma nell’estate in corso ha coinvolto tutti i 98 stabilimenti della costa camaiorese “Giovedì scorso – aggiungono Vespa e Petrucci  – abbiamo dato la segnalazione di un bimbo scomparso in spiaggia. E’ stato ritrovato nel giro di soli 65 secondi, a 500 metri dalla famiglia che lo stava cercando. Rapidità, efficienza, tempestività dell’intervento: sono servizi che, in caso di bisogno, fanno vivere questi brutti momenti alle famiglie con meno ansia”.

Il servizio, come ha sottolineato il balneare Marco Daddio, nel 2017 potrebbe avere un ulteriore sviluppo. “Stiamo pensando di raccogliere fondi – ha detto Daddio – per creare una vera e propria app, un servizio di sicurezza in spiaggia offerto ai nostri ospiti sul mare”. L’iniziativa è stata lodata anche dall’amministrazione comunale di Camaiore che partecipa con alcuni rappresentanti della polizia locale. Il servizio offerto è esplicitato, all’ingresso degli stabilimenti, da una cartellonistica tradotta in cinque lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e russo.