Perché non pubblicare le foto dei bambini su internet

Perché non pubblicare le foto dei bambini su internet

Perché non pubblicare le foto dei bambini su internet? Io la penso così. Il primo motivo è la privacy. Non credo sia giusto prendere una decisione per conto loro. Ovviamente sono troppo piccoli per poter decidere, ma ribalto il discorso. Se mia madre avesse pubblicato, nei miei primi anni di età, foto di me in piscina, al mare, a scuola, a casa, al bagno… probabilmente, anzi sicuramente, da grande la cosa m’avrebbe fatto piuttosto arrabbiare, o imbarazzare.

E’ come se mia madre avesse raccontato a chiunque incontrasse per strada (perché sui social, in fondo, nessuno ha solo ‘vere’ amicizie) la mia vita, i miei segreti, le mie paure e le mie impressioni. Insomma sarebbe stata un’enorme invasione della mia privacy. E infatti mia madre con me non l’ha fatto (non ci sarebbero stati gli strumenti, ma non l’avrebbe fatto comunque, ne sono certo).

Privacy:  Perché non pubblicare le foto dei bambini su internet

 Postare una foto che ma sembra buffa di Diego, o di Flavia, potrebbe non significare nulla, ora. Ma fra qualche anno se quella foto, scattata ingenuamente, venisse usata per prendere in giro, per irridere, per fare bullismo? Il problema magari è mio, perché non mi fido di niente e di nessuno. Ma mettere i miei figli in vetrina non lo trovo giusto prima di tutto nei loro confronti. Saranno loro, una volta maturi, a decidere se avere un profilo social o no, se condividere foto e idee sullo sport, sulla politica, su loro stessi.

 Anche per gli adulti, in realtà, varrebbe un discorso simile. Avete davvero idea di cosa condividete, di quante informazioni fornite ad aziende e enti quando installate questa o quella app? Il video (uno spot belga) qui sotto potrebbe ‘illuminarvi’

Pedofilia:  Perché non pubblicare le foto dei bambini su internet

 La privacy e il rispetto dei miei figli è quindi il motivo principale del perché non pubblico le foto dei bambini su internet. Ma non è il solo. Premetto che non credo che una foto di un bambino possa scatenare chissà quali appetiti pedofili. Ma, allo stesso modo, è assodato che quando uno di questi pedofili cade nella rete della polizia nei loro computer si trovano fotografie ‘rubate’ qua e la sui social o su internet in generale. Per cui il punto non è, per come la vedo io, se postando la foto di mio figlio lo metto in pericolo rispetto ad un pedofilo. Non credo che un pedofilo parta da un punto imprecisato dell’Italia a cercare mio figlio. Ma il punto è: voglio che la foto di mio figlio finisca nelle mani di un pedofilo? Io no. Ribrezzo, è ribrezzo quello che provo al solo pensiero. Per cui, di nuovo, evito di pubblicare foto dei bambini su internet. Così come anche la polizia postale consiglia.

Perché non pubblicare le foto dei bambini su internet
Io e Diego tra le onde

 Il mio lavoro:  Perché non pubblicare le foto dei bambini su internet

Se devo dire il vero un altro motivo, in fondo in fondo, c’è. Ed è legato al lavoro che svolgo, quello di giornalista. In questi anni di minacce, velate o dirette, ne ho ricevute tante. E non voglio in nessun modo anche solo temere che qualcuno, per strada, possa riconoscere mio figlio. Non finché non sarà in grado di difendersi da solo. Paura stupida, infondata? Può darsi. Io però intanto evito di pubblicare le foto dei bambini su internet.

Eppure, ammetto, la voglia di pubblicare uno scatto, magari tutti insieme, della mia famiglia, viene. Abito lontano da gran parte dei miei amici e da tutti i miei parenti, e i social per me sono uno strumento vero per riuscire a mantenere certi legami. Eppure mi trattengo. Pubblico una mano, un piede, mai un primo piano, mai un volto … Ma è giusto così. E sono comunque aperto da ascoltare altre opinioni.

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