Mouk e Chavapa

Mouk e Chavapa, i due amici che girano il mondo in bicicletta

Mouk e Chavapa, i due amici che girano il mondo in bicicletta – Peppa Pig e Marsha & Orso, e poi Marsa & Orso e Peppa Pig. Nei primi anni di vita di Diego sembrava non esistesse altro. Dappertutto vedevo immagini e raffigurazioni di queste ‘star’ dei cartoni animati: la rosea famiglia di Peppa e i suoi amici animaletti, e la scalmanata Marsha col suo amico peloso. In edicola tutte le pubblicazioni era per loro, al negozio di giocattoli la stragrande maggioranza degli articoli riguardava questi personaggi, su maglie e t-shirt vincevano a mani basse.

Anche Diego, bombardato da queste campagne pubblicitarie, era tra quei bambini che dei loro cartoni animati si è fatto abbuffate. Però.

Però nessuno dei due cartoni mi ha mai convinto. E magari spiegherò in un post successivo il perché. Invece, da qualche tempo, abbiamo scoperto un nuovo cartone animato, che appassiona entrambi, sia me che lui. Mouk.

Mouk e ChavapaI viaggi di Mouk e Chavapa

 Mouk è un orsetto dalla grande testa e dal minuscolo corpo. Così come tutti i suoi amici, a partire da Chavapa, fedele e inseparabile compagno di viaggio. 

Mouk e Chavapa viaggiano. E’ questo il tema del cartoon. Viaggiano in giro per il mondo con le loro biciclette e raccontano i loro viaggi ai loro amici attraverso una connessione internet e un pc. La grafica, rispetto a tanti altri cartoni animati, forse non è eccezionale. Un 2d semplice, con i personaggi abbastanza stilizzati, con un grande testone su un corpo piccolissimo. Ma sono i temi che tratta, e come li tratta, a farne una piccola perla.

Ogni puntata è incentrata su un viaggio. In Sud America, in Grecia, in Giappone, in Madagascar, in Australia… I due piccoli amici, Mouk e Chavapa, girano il mondo e lasciano che il mondo li affascini. In ogni puntata scoprono usanze diverse dalle loro, modi di vestire o di parlare che risultano strani, tradizioni e cibo inusuali. Con la meraviglia che caratterizza i bambini, e senza alcun preconcetto, osservano, imparano, danno un mano quando possono.

In viaggio in bicicletta con Mouk e Chavapa

Ma Mouk e Chavapa non si limitano a viaggiare. Nelle loro avventure utilizzano sempre e solo mezzi di trasporto per così dire ‘alternativi’. Il loro must è la bicicletta. In tutte le puntate salgono sulle due ruote per iniziare il loro viaggio. E se ne separano solo quando le condizioni le rendono proibitive: vanno a piedi sulla sabbia dell’Africa, sulle Ande viaggiano a dorso di mulo, in Amazonia in piccole barche a remi e motore. Le auto ci sono, per esempio nella puntata in cui i due visitano Tokyo, ma sono percepite come ‘fastisdiose’ e ‘rumorose’.

Mouk e Chavapa e il turismo lento

Mouk e Chavapa non sono certo turisti da viaggio organizzato o da turismo mordi-e-fuggi. Loro assaporano ogni tappa del loro percorso. Alle grandi città preferiscono i grandi paesaggi naturali, si avventurano così tra monti e boschi, oppure tra giungle e torrenti. Fanno incontri, fanno amicizie, si lasciano andare alle esperienze che incontrano. Sicuri che dal caso possa nascere una nuova avventurosa esperienza. Si fermano ad osservare, a guardare, a cercare di capire.

Mouk e Chavapa hanno inoltre uno sviluppato senso della solidarietà. In ogni puntata non perdono occasione per dare una mano, aiutare i vari personaggi che incontrano in giro per il mondo. Aiuti che, sempre, rappresentano per i due un ulteriore modo per entrare a contatto, e conoscere meglio, le realtà che visitano.

Mouk e ChavapaLe musiche dei viaggi di Mouk e Chavapa

Anche le musiche che accompagnano il cartone non sono affatto male. La sigla è deliziosa, sia nella versione francese, originale, che in quella italiana. Ogni puntata inoltre ripropone il tema delle loro avventure realizzate con stili musicali e strumenti musicali diversi, ogni volta caratteristici del paese in cui è ambientata la storia. Il che, in qualche modo, contribuisce ad arricchire la storia stessa, dando al bambino tutta una serie di elementi per scoprire il paese lontano e diverso: dalle musiche agli strumenti, dalla vegetazioni agli animali che si incontrano, dal cibo ai vestiti usati.

Per tutta questa serie di motivi consiglio questo cartone animato, almeno a chi, come me in questo momento, ha un bambino di neanche 4 anni.

Due dati su Mouk