Valle del Mincio e Lago di Garda

Valle del Mincio e Lago di Garda, in viaggio con i bambini

Valle del Mincio e Lago di Garda – Prima di prenotare un viaggio, prima di scegliere la location, lo ammetto, ci metto un po’. Sono finiti i tempi del last-minute, dello zaino preparato la sera e l’aereo prenotato per il mattino seguente. Ora, con due figli, le considerazioni da fare prima di scegliere si sono moltiplicate.

Innanzitutto la location: si sceglie quel che piace a mamma e papà, ma è inevitabile pensare anche ad un posto che sia ‘a misura di bambino‘. E non a caso, negli ultimi due anni, abbiamo trascorso sulla Riviera Romagnola le nostre vacanze settembrine (che non è esattamente il posto che piace al papà, per intenderci).

Ma non basta pensare ad un luogo che sia interessante per i bambini, serve anche un hotel, o una struttura ricettiva in genere, che accolga i bambini come si deve. Già il viaggio e gli spostamenti per i piccoli possono essere stressanti. Che almeno la vacanza in sé, nel suo complesso, sia confortevole! Per la struttura che andremo a scegliere quindi è indispensabile che i bambini siano accolti di buon grado, e magari che ci siano giochi o strutture all’interno dell’hotel destinate a loro. Dall’arrivo di Flavia inoltre c’è da pensare alle pappe e ai latti, per cui diventa fondamentale poter avere anche l’uso della cucina.

Valle del Mincio e Lago di Garda

Tutta questa serie di fattori ci ha fatto optare (in realtà questa volta ha fatto tutto mia moglie) per un agriturismo nella valle del Mincio. Una scelta fatta sbirciando qua e là tra vari siti internet, basata essenzialmente sui servizi offerti. La scelta è ricaduta sull’agriturismo Gardenali di Volta Mantovana. Scelta che, a cose fatte, si è rivelata davvero azzeccata. Il tempo (siamo stati in vacanza dal 13 al 16 ottobre 2016) non ci ha invece sorriso: gran parte della vacanza è stata caratterizzata da pioggia e maltempo, il che ci ha fatto rivedere più volte il programma delle giornate.

agriturismo-gardenaliValle del Mincio e Lago di Garda – Il nostro agriturismo

Arrivare all’agriturismo non è stato complicato: 3 ore e mezzo di auto, circa, partendo dalla Versilia, attraverso autostrada e comode (e molto ben curate) strade provinciali. La struttura (praticamente al confine tra Veneto e Lombardia) si trova su una dolce collinetta: l’edificio centrale, dove vive la proprietaria, Rosa, e 5-6 mini appartamenti tutto intorno, ben distanti tra loro. Il tutto immerso in una grande piantagione di kiwi. Che, a metà ottobre, abbiamo trovato carichi di frutti, per la gioia del bimbo più grande che, appesi agli alberi, non li aveva mai visti.

Di spazi per correre e giocare, per i bimbi, ce ne sono quanti ne vuoi.  In più, in un tratto pianeggiante, i proprietari hanno montato due reti da calcio. Purtroppo la pioggia (e la nebbia) che ci ha accolto a Volta Mantovana non ci ha fatto sfruttare a pieno gli spazi a disposizione. Massima cordialità e discrezione da parte dei gestori della struttura, che assicurano ai loro clienti confort, discrezione e relax.

Valle del Mincio e Lago di Garda

Valle del Mincio e Lago di Garda – L’appartamento

Carini, puliti e comodi gli appartamenti a disposizione. Il nostro aveva l’ingresso su un ampio salone con cucina a giorno, poi da un corridoio si accedeva alle due camere (la nostra e quella dei bimbi) e al bagno. Edifici ristrutturati di recente con dei caldi pavimenti in cotto e soffitti con travi di legno.

Nel prezzo (circa 25 euro a persona a notte, bambini esclusi) non era incluso il riscaldamento, ma le finestre ben isolanti e le dimensioni ridotte dell’appartamento ci hanno portato ad accendere il riscaldamento solo la prima sera, appena arrivati; per il resto la casetta è rimasta ben calda sempre. Le spese del riscaldamento comunque sono irrisorie (parliamo di pochi euro al massimo).

Valle del Mincio e Lago di Garda – Primo giorno: Volta Mantovana e Borghetto

Arrivati quasi per l’ora di pranzo con bagagli e valigie da disfare, per il primo giorno abbiamo avuto a disposizione solo il pomeriggio per poter girare un po’. Per questo (e per la pioggia già abbondante) abbiamo deciso di non spostarci troppo. Prima abbiamo fatto un rapido giro nel paese di Volta Mantovana; pulito e accogliente, con una piazzetta centrale dove si trovano bar e ristorante-pizzeria e il monumento del paese, il palazzo dei Gonzaga, che merita di esser visto.

Subito dopo siamo andati a Borghetto, paese di cui, sinceramente, ignoravo colpevolmente l’esistenza. Per entrare in auto in paese si passa attraverso un ponte e in mezzo ai resti delle mura fortificate, e già si resta a bocca aperta. In alto si erge il castello di Valeggio sul Mincio (paese che, per una serie di coincidenze, non siamo riusciti a visitare).

Valle del Mincio e Lago di Garda Borghetto è letteralmente deliziosa. Un paesino eretto su una piccola isola sul Mincio: l’acqua si trova in ogni punto del paese, così come ovunque si trovano resti (perfettamente conservati) degli antichi mulini che quell’acqua sfruttavano. Interessanti anche per i bambini. Per girare il paese non ci vuole più di mezzora. Ma appena visto tutti viene voglia di tornare indietro, e rivederlo da capo.

Valle del Mincio e Lago di Garda – Secondo giorno: Mantova

Mantova non mi ha dato i natali, sono nato a Roma. Ma Mantova è la città dove, da piccolo, ho vissuto per qualche anno, assieme a mamma e a papà, che per lavoro era stato appunto trasferito in Lombardia. Mai, prima d’ora, c’ero tornato, e della città avevo vaghissimi e confusi ricordi, come quelli che a 38 anni suonati si possono avere di quando si avevano 3-4 anni. L’emozione di rimetterci piede è stata grande.

Valle del Mincio e Lago di Garda Così bella Mantova non la ricordavo. Non serve cercare monumenti o palazzi: basta girare a caso tra le strade e le piazze, sotto le logge (sante logge, che ci hanno protetto per lunghi tratti della nostra camminata dalla pioggia battente) per rimanere affascinati dalla città. Per colazione ci siamo fermati in un caffè a caso, poco distante da Piazza delle Erbe. E il caso ci ha sorriso: abbiamo trovato un bar storico di Mantova, identico a se stesso dai primi anni del ‘900 (eppure, faccio ammenda, non ne ricordo il nome).

Valle del Mincio e Lago di Garda I 12 euro a testa (io e mia moglie, perché i ragazzi fino a 18 anni entrano gratis) per visitare castello e palazzo dei Gonzaga li valgono tutti. Le due strutture sono perfettamente conservate, negli affreschi, negli arazzi. 12 euro, in un’altra città, probabilmente li farebbero pagare solo per visitare la Camera degli Sposi, affrescata dal Mantegna, che da sola vale il prezzo del biglietto.

Valle del Mincio e Lago di Garda La grande pecca del polo museale però è l’accessibilità. Scale, scale e ancora scale rendono davvero difficile visitare le numerose stanze per chi, come noi, aveva uno dei due bambini (di sei mesi) in passeggino. In alcuni casi bastava mettere una piccola rampa sulle scale. Per cui dalla visita culturale sono uscito sì soddisfatto, ma anche distrutto di stanchezza.

Valle del Mincio e Lago di Garda La sorpresa è stata Diego. Non ha neanche 4 anni ma per tutto il percorso di palazzo e castello è rimasto attento alle spiegazioni, mostrando una curiosità ammirevole. Da parte nostra, mia e della mamma, avevamo alzato la soglia dell’attenzione parlandogli di un posto abitato da re e signori, che combattevano con spade lance e archi, e insomma avevamo smosso le sue fantasie…

Valle del Mincio e Lago di Garda – Terzo Giorno: Peschiera del Garda e Lazise

Il sabato per fortuna la pioggia si è fermata. E ci ha fatto godere al meglio e a pieno la giornata. Per la mattina decidiamo di andare a Peschiera, sulla punta più a sud (e quindi a noi più vicina) del Lago di Garda (versante veronese). Anche a Peschiera ero stato diversi anni fa, ospite da un mio amico, e tornarci è stato piacevole. Anche perché l’avevo vista di notte, e di giorno è tutta un’altra cosa.

Valle del Mincio e Lago di Garda Abbandonata l’idea di un giro in battello (non coincidevano i tempi del viaggio con quelli della pappa della piccola), abbiamo fatto una lunga passeggiata, esattamente come fanno i turisti, per tutte le strade e i vicoli di Peschiera del Garda. Una bellissima località lungo il lago con palazzi storici e strade lastricate e pulitissime. Ottimo il ricordo che ci ha lasciato.

Anche i bimbi sono stati contenti di scoprire una città nuova e ‘strana’ dal loro punto di vista, tutta costruita sulle rive di un lago. Sulle mura poi abbiamo trovato anche un piccolo parco giochi, per la gioia di Diego. Appena fuori le mura invece (dove abbiamo incontrato un musicista di strada che ci ha deliziato con il suo violino) c’era anche un residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale, un cannone di artiglieria con cui Diego ha voluto farsi una foto.

Valle del Mincio e Lago di Garda Nel pomeriggio ci siamo invece spostati a Lazise, più a nord, sul versante orientale del Garda. Darsene e insenature caratterizzano anche quest’altro storico borgo del Garda (primo Comune d’Italia, si legge su una targa vicino al Municipio), caratterizzato da un lungolago molto spazioso, interdetto alle auto (come del resto tutti i centri dei paesi e delle città che abbiamo visitato in questi giorni), realizzato con marmo bianco e grigio a creare un divertente ‘effetto onda’. Anche in questo caso la passeggiata tra negozi e vicoli caratteristici ha ‘tenuto occupati’ i bimbi per un bel po’; Diego ha anche apprezzato l’esposizione di modellini storici di imbarcazioni.

Poter camminare libero da auto e scooter per un bambino non ha prezzo, specie se si incontrano anche grandi paperi per la strada con cui poter giocare un po’.

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Valle del Mincio e Lago di Garda – Quarto giorno: Sirmione

Caricati i bagagli in auto in vista del ritorno e della fine della vacanza, l’ultimo giorno l’abbiamo dedicato a Sirmione: una vera e propria perla ricavata sua una lunga lingua di terra, una penisola sul lago (versante bresciano). Il borgo storico è meraviglioso, e l’arte e la cultura (scaligera, in gran parte, ma anche veneziana) si respira ovunque.

Valle del Mincio e Lago di GardaAl centro del paese, sull’acqua, si erge la Rocca Scaligera di Sirmione, meravigliosa sia se visto da fuori che se osservata dall’interno. La costruzione (modificata e ampliata più e più volte nel corso dei secoli, dal XIII in poi) si erge letteralmente sull’acqua, ne è circondata. Ottima la conservazione di tutta la struttura che anche dall’esterno offre un colpo d’occhio unico.

Valle del Mincio e Lago di GardaEntrando (5 euro l’ingresso per gli adulti, gratis sotto i 18 anni) si può visitare il cortile interno del castello, tutto il perimetro delle mura e la torre più alta, che offre la possibilità di una vista a 360 gradi dall’alto di tutta la città e del lago. Unica pecca, anche in questo caso, le barriere architettoniche: le scale sono l’unico modo per salire; particolarmente ripide quelle che portano alla torre più alta. Mia moglie, con la piccola, in questo caso sono rimaste fuori. Io e Diego invece abbiamo visitato tutti gli anfratti, abbiamo finto di tirare frecce dall’alto delle feritoie, ci siamo nascosti dai nemici in cunicoli bui e abbiamo fatto qualche bella foto ricordo. Le vertigini lui, a differenza di me, non sa cosa sono evidentemente, visto che anche in cima alla torre voleva essere preso sulle spalle per poter ‘vedere ancora più in alto’.

Insomma un bel weekend lungo quello che abbiamo passato tra Valle del Mincio e Lago di Garda, e che mi sento di consigliare a chi vuole spostarsi con la famiglia per una piacevole vacanza. Un posto – pieno di piste ciclabili lungo il Mincio, con grandi parchi come quello di Sigurtà – che merita sicuramente un altro viaggio in un altra stagione dell’anno, magari a primavera.

Valle del Mincio e Lago di Garda – dove nasce il Mincio (la cartina)

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