Abbiate rispetto per i bambini

Abbiate rispetto per i bambini, la violenza in tv

Abbiate rispetto per i bambini. L’avrei gridato in faccia al direttore di RaiNews24, se l’avessi avuto davanti. E invece, davanti a me, c’erano solo Diego e Flavia. Ho preso il telecomando, e di corsa ho cambiato canale. Ma ormai era troppo tardi.

Dell’importanza di non lasciare un bambino davanti la tv da solo ho già parlato in un precedente post (e non sono certo l’unico). E in genere cerco di non farlo. Soprattutto non davanti ad un telegiornale, che infatti guardiamo quasi sempre in orario di cena, tutti insieme.

In genere sono pronto a commentare e a spiegare in una versione comprensibile ad un bambino quel che vediamo. Specialmente Diego, ormai, è tutto una domanda. Chi sono queste persone? Perché fanno questa cosa? Chi sono i cattivi? Ma arriva la polizia ora? Per gli omicidi, per le guerre, per le manifestazioni abbiamo ormai sviluppato e adottato un nostro codice: non faccio altro che cercare di semplificare, e rendere comprensibile e più o meno accettabile, quello che vede in tv. Se ci riesco o no, non lo so.

Abbiate rispetto per i bambini – Omicidio in diretta

L’altra sera però quell’immagine ci ha sopraffatto. Lunedì 19 dicembre, orario di cena, tv sintonizzato su RaiNews. All’improvviso appare sullo schermo – preceduto da parole che solo dopo ho realizzato e che parlavano di sensibilità e immagini shock – Mert Altintas, un giovane ed elegante signore che, pistola alla mano, spara e uccide l’ambasciatore russo ad Ankara, Andrey Karlov. Il tutto ripreso da una telecamera, visto che l’omicidio è avvenuto durante un’inaugurazione di una mostra.

attentato-ambasciatore-turco

“Papà che succede?”. “Niente Diego, parlano di un film, meglio cambiare”. Non l’ho convinto. So di non averlo convinto. Ma non ha fatto altre domande.

Abbiate rispetto per i bambini – La Carta di Treviso

A mente fredda mi è salita la rabbia. Come si possono mandare in onda in prima serata le immagini di un omicidio? Mi vengono in mente solo due risposte. Ricerca di sensazionalismo, a basso costo, becero, volgare. E mancanza assoluta di rispetto, per i telespettatori in generale e per i bambini in particolare. Eppure i giornalisti sarebbero tenuti ad osservare la Carta di Treviso, che in termini di informazione e infanzia parlano chiaro. E che afferma che si “deve incoraggiare lo sviluppo di appropriati codici di condotta affinché il bambino sia protetto da informazioni e messaggi multimediali dannosi al suo benessere psico-fisico“, e che si “devono prendere appropriate misure legislative, amministrative, sociali ed educative per proteggere i bambini da qualsiasi forma di violenza, abuso, sfruttamento e danno“. Mandare in onda certe immagini, in orario in cui i bambini sono di fatto quasi sempre davanti la tv, è secondo me violenza psicologia.

Abbiate rispetto per i bambini – Audience a tutti i costi

A me pare che in questo caso l’informazione abbia dato un triste, e macabro, spettacolo che poteva evitare. Non so cosa hanno fatto le altre testate giornalistiche, se abbiano almeno tagliato quelle immagini, o se con la formula “le immagini che seguiranno potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno” abbiano fatto come Ponzio Pilato lavandosene le mani. Spero almeno che i loro figli e loro nipoti non abbiano assistito a questa brutta pagina di giornalismo.

Ultimo appunto. Cercando su internet non ho trovato nessuna associazione, nessun ente, nessuna onlus, nessuno protestare. Assuefazione alla violenza? Purtroppo questo mi stupisce meno.