Luciano Garofano

Il generale dal cuore buono, incontro con Luciano Garofano

Ve lo immaginate un generale dei carabinieri di vecchio stampo, uno dei Ris, uno che ha passato una vita tra omicidi e sangue e che ora è spesso in tv a parlare di omicidi e fatti cruenti, che durante un seminario blocca la sua presentazione per la presenza in sala di alcuni bambini?

Io no. Eppure è quello a cui ho assistito sabato scorso, 26 febbraio, a Pistoia, durante il Festival Giallo Pistoia 2017.

Luciano Garofano
foto Marco Pomella

Uno degli ospiti di punta del festival era Luciano Garofano. Il suo intervento era incentrato sui grandi misteri, risolti e irrisolti, che hanno sconvolto l’opinione pubblica italiana. Fatti di sangue, da Garlasco a Cogne, che hanno lasciato un segno. Il discorso si focalizza su Alberto Stasi e Chiara Poggi. E l’ex Ris, nello spiegare la sua teoria, mostra sul maxischermo alle sue spalle alcune foto. Ad un certo punto si blocca.

“Un attimo, un attimo. In sala ho visto dei bambini. Forse non è il caso che prosegua con le immagini. Sono scene del crimine, credo mi fermerò qui con la proiezione”. E il generale blocca le diapositive. Un gesto che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso.

Luciano Garofano
foto Marco Pomella

A quel punto una signora, dal pubblico, si alza: “Non si preoccupi, tanto era ora di andare”. La donna, accompagnatrice dei bambini, li fa alzare, e uno dopo l’altro escono dalla sala. Solo quando i bambini erano ormai fuori Garofano riprende a far scorrere le immagini. Avendo comunque l’accortezza, per le immagini più crude, di farle rimanere sullo schermo solo pochi istanti.

Un gesto che non è comune, ma che ho apprezzato molto. Quando l’ha fatto ho pensato: “Di sicuro è un nonno, e rimane schifato da quel che vede ai tg”. Magari mi sbaglio, non lo so, ma è l’idea che mi sono fatto. E comunque ha dimostrato una sensibilità rara, di cui, qualche post fa, avevo appunto lamentato l’assenza.

Il video

Una parte dell’intervento a Giallo Pistoia 2017 del generale Garofano